16) Bulgakov. L' intelligencija e il massimalismo dei mezzi.
Il massimalismo dei mezzi  connesso al massimalismo dei fini,
come era stato compreso da Dostoevskij. Si tratta di una specie di
autodivinizzazione, che porta all'amoralismo e al nichilismo, come
hanno mostrato tanti episodi della rivoluzione (del 1905).
S. Bulgakov, L'eroe laico e l'asceta (vedi manuale pagina 206).

 Col massimalismo dei fini  connesso il massimalismo dei mezzi,
cos tristemente manifestatosi negli ultimi anni. In questa scarsa
scrupolosit nella scelta dei mezzi, in questo eroico tutto 
permesso (predetto da Dostoevskij in Delitto e castigo e nei
Demoni) si manifesta nel grado pi alto la natura umano-divina
dell'eroismo intellettualoide, la sua insita autodivinizzazione,
il suo porsi al posto di Dio, al posto della Provvidenza, non solo
negli scopi e nei piani ma anche nelle vie e nei mezzi di
realizzazione. Io realizzo la mia idea e per essa mi libero dai
legami della morale usuale, io mi permetto d'esercitare il mio
diritto non solo sulla propriet ma anche sulla vita e la morte
degli altri, se ci  necessario per la mia idea. In ogni
massimalista si nasconde un piccolo Napoleone, socialista o
anarchico. L'amoralismo, o secondo l'antica espressione il
nihilismo,  la necessaria conseguenza dell'autodivinizzazione;
qui sta in agguato il pericolo dell'autodistruzione, lo attende il
fallimento inevitabile. Le amare delusioni da molti provate
durante la rivoluzione, le scene indimenticabili di arbitrio, le
espropriazioni, il terrore in massa, non s' manifestato a caso,
ma  stato invece uno scoprirsi delle potenze spirituali che
necessariamente si calano nella psicologia
dell'autodivinizzazione.
La svolta. Vechi, L'intelligencija russa tra il 1905 e il 1917,
Jaka Book, Milano, 1970, pagine 47-48.
